woocommerce-zapier domain was triggered too early. This is usually an indicator for some code in the plugin or theme running too early. Translations should be loaded at the init action or later. Please see Debugging in WordPress for more information. (This message was added in version 6.7.0.) in /home/customer/www/cinofiliafacile.it/public_html/wp-includes/functions.php on line 6260L’obesità del cane è un problema diffuso.
Quando il nostro amico a quattro zampe mette su peso, non è solo una questione estetica.
L’obesità può portare a problemi seri, come dolori alle articolazioni che rendono difficili anche i movimenti più semplici, e affaticamento del cuore e dei polmoni che si traduce in meno energia e respiro affannoso.
In pratica, un cane sovrappeso rischia di vivere meno e con meno qualità di vita. Anche il suo umore può risentirne: spesso gli amici in sovrappeso diventano meno inclini a giocare o a stare attivi, e questo può creare un circolo vizioso di inattività e aumento di peso.
Spesso pensiamo che il problema dell’obesità del cane sia solo la quantità di cibo, ma non è così semplice.
La mancanza di movimento è una causa importante, ma anche la noia e la mancanza di stimoli mentali possono spingere il cane a cercare conforto nel cibo.
Quando il nostro amico a 4 zampe non ha nulla da fare, può chiedere cibo anche senza avere fame vera, o mangiare di più per noia o stress. Questo comportamento, se non gestito, porta inevitabilmente a un aumento di peso.
Quindi, prevenire l’obesità del cane significa prendersi cura di tutto ciò che riguarda la sua vita quotidiana, non solo la ciotola.

La scelta del cibo è una parte fondamentale per mantenere il peso ideale.
Oggi si presta molta attenzione alla qualità degli ingredienti: per esempio, molte diete evitano cereali e puntano su alimenti low carb o grain free, che possono aiutare a regolare il metabolismo e a evitare picchi di fame. Ma non si tratta solo di cosa dare, quanto di quanto dare e con quale frequenza.
Il proprietario deve imparare a bilanciare le porzioni in base alle esigenze specifiche dell’animale, tenendo conto di età, razza, attività e salute. L’ideale è farsi seguire da un veterinario o un nutrizionista cinofilo che possa personalizzare il piano alimentare.
Evitare snack eccessivi e premietti non nutritivi è un altro passo importante, perché spesso sono quelli che fanno davvero la differenza nel bilancio calorico.

Non tutti i cani sono uguali e non serve forzarli a seguire uno schema rigido di attività.
Alcuni hanno bisogno di tanto esercizio, altri di meno, ma la regola è che il movimento sia piacevole e stimolante.
Portare fuori il cane per una semplice passeggiata è importante, ma è altrettanto utile proporre giochi che lo facciano muovere davvero (https://cinofiliafacile.it/addestrare-il-cane-al-gioco-come-fare/), come il riporto o semplici esercizi di agilità. Attività come lo sport cinofilo possono essere un modo divertente per unire esercizio fisico e mentale.
L’obiettivo è far sì che il movimento diventi parte della sua routine senza stress o forzature, rispettando i suoi limiti e adattandosi ai cambiamenti con l’età o eventuali problemi di salute.
Un cane stimolato mentalmente è un cane più sereno e meno incline a mangiare per noia.
I giochi interattivi, come i puzzle che nascondono premi, o attività che sfruttano il suo olfatto per cercare cibo nascosto in casa, sono ottimi modi per occupare il cervello e tenerlo impegnato (https://cinofiliafacile.it/giochi-per-cani/).
Questo tipo di intrattenimento aiuta a prevenire comportamenti indesiderati e mantiene vivo l’interesse verso l’ambiente che lo circonda. Inoltre, un cane mentalmente attivo sarà anche più disposto a collaborare durante le passeggiate o gli esercizi, perché avrà meno tensioni o stress accumulati.

La tecnologia può diventare un alleato prezioso per chi vuole prendersi cura in modo consapevole del proprio cane.
Esistono bilance smart che permettono di monitorare il peso in modo semplice, senza stress e con grande precisione, così da tenere sotto controllo anche piccoli cambiamenti.
Inoltre, alcune app permettono di gestire e pianificare alimentazione e attività, registrando i progressi e aiutando il proprietario a mantenere una routine costante.
Questi strumenti non sostituiscono mai l’attenzione e l’osservazione diretta, ma possono dare un supporto concreto, soprattutto quando si vogliono raggiungere obiettivi di salute a lungo termine.
Dietro ogni percorso di prevenzione o cura dell’obesità del cane c’è un proprietario attento, paziente e amorevole.
Osservare il proprio cane, capire i suoi segnali, rispettare i suoi tempi e costruire una routine fatta di momenti di gioco, movimento e cura è la strada più efficace.
Non si tratta di imporre regole rigide, ma di accompagnare il cane verso un equilibrio che lo faccia sentire bene, amato e libero di esprimersi.
Un cambiamento positivo nella vita di un cane parte sempre da una relazione di fiducia e rispetto, che aiuta a vincere insieme ogni difficoltà.
]]>Il cambio di stagione porta con sé una serie di trasformazioni nell’ambiente che possono influenzare anche i nostri amici a quattro zampe.
Temperature che si abbassano o si alzano, variazioni nelle ore di luce e cambiamenti nella routine quotidiana possono avere un impatto sulla salute e sul benessere del cane.
Per aiutarlo ad affrontare questa transizione nel miglior modo possibile, è importante adottare alcuni accorgimenti.
Prima di immergerci nello specifico su come affrontare il cambio di stagione con il cane è bene sapere che, per ogni età e stadio di vita del cane, gli accorgimenti da adottare possono e devono essere differenti.
Vediamo insieme come affrontare il cambio di stagione con il cane in base alla sua età e alle sue esigenze.
I cuccioli vivono ogni esperienza con curiosità e stupore, e il cambio di stagione non fa eccezione.
Tuttavia, proprio perché il loro organismo è ancora in fase di sviluppo, sono particolarmente sensibili alle variazioni climatiche e ai nuovi stimoli ambientali.
In generale, se si passa dall’estate all’autunno, le temperature iniziano a scendere e il rischio di raffreddori o sbalzi termici aumenta. È fondamentale abituare gradualmente il cucciolo a trascorrere del tempo all’aperto nelle nuove condizioni, senza esporlo a freddo improvviso o piogge prolungate.
L’arrivo della primavera, nello specifico, può rappresentare una piccola sfida: le allergie stagionali possono manifestarsi con prurito, arrossamenti o starnuti frequenti, mentre i parassiti come pulci e zecche tornano a essere più attivi.
Per proteggerlo al meglio, è importante iniziare un trattamento antiparassitario adeguato e monitorare eventuali reazioni cutanee.
Vuoi saperne di più sul ciclo di vita delle pulci e parassiti e come tenerli sotto controllo?
Approfondisci l’argomento qui: https://cinofiliafacile.it/le-pulci-nel-cane-cause-sintomi-e-rimedi/
Un altro aspetto da considerare è l’alimentazione: durante il cambio di stagione, i cuccioli possono avere un leggero calo o aumento dell’appetito, ma è essenziale garantire una dieta equilibrata che supporti la loro crescita senza eccessi o carenze.

I cani adulti si adattano più facilmente ai cambi di stagione, ma ciò non significa che non abbiano bisogno di attenzioni particolari.
Se durante l’inverno hanno ridotto l’attività fisica, l’arrivo della primavera è il momento ideale per incrementare gradualmente le passeggiate e i giochi all’aperto.
Nel passaggio di stagione bisogna anche prestare attenzione alla muta del pelo (https://cinofiliafacile.it/pelo-del-cane-come-prendersene-cura/): i cani cambiano il mantello per adattarsi alla nuova temperatura, quindi è consigliabile spazzolarli con maggiore frequenza per rimuovere il pelo morto e favorire una crescita uniforme.
Come già scritto anche l’alimentazione può subire delle piccole variazioni. Osservare il proprio cane e regolare di conseguenza la quantità e la qualità del cibo è fondamentale per mantenerlo in forma.
Un altro punto chiave è il controllo veterinario. Il cambio di stagione è il momento perfetto per un check-up generale, per verificare che il cane sia in perfetta salute e per aggiornare eventuali trattamenti preventivi contro parassiti e malattie stagionali.

Se la tua cagnolina è in attesa, il cambio di stagione può rappresentare un’ulteriore sfida per il suo organismo, che già sta affrontando importanti trasformazioni. In questo periodo è essenziale garantirle un ambiente confortevole e stabile, evitando sbalzi di temperatura che potrebbero stressarla o indebolire il suo sistema immunitario.
L’alimentazione deve essere calibrata con attenzione: le esigenze nutrizionali di una cagna gravida aumentano, quindi è importante fornirle un cibo ricco di proteine e nutrienti essenziali. Se il passaggio di stagione porta a variazioni nell’appetito, non bisogna forzarla a mangiare, ma è utile suddividere i pasti in porzioni più piccole e frequenti.
Anche l’attività fisica va gestita con equilibrio: passeggiate regolari e a un ritmo tranquillo sono ideali per mantenerla attiva senza affaticarla troppo.
Se il cambio di stagione porta pioggia e umidità, è meglio evitare uscite prolungate, proteggendola con un impermeabile leggero se necessario.

I cani anziani sono particolarmente sensibili ai cambi di stagione, soprattutto quando si passa dal caldo al freddo o viceversa.
Il repentino cambio di temperature, soprattutto nelle stagioni di transito come primavere e autunno, può accentuare dolori articolari e rigidità muscolare, rendendo più difficile il movimento. Per questo motivo, è importante garantire un riposo confortevole, posizionando la cuccia in un luogo a temperatura costante e, se necessario, utilizzando una coperta o un materassino ortopedico per alleviare eventuali disagi.
Anche l’attività fisica va adattata alle loro esigenze: passeggiate più brevi ma frequenti nei momenti più caldi della giornata aiutano a mantenere una buona mobilità senza affaticarli troppo. Se il cane mostra segni di rigidità dopo l’uscita è utile fare un check up con il tuo veterinario perchè possono essere importanti segnali di un affaticamento articolare che va analizzato e monitorato per evitare successivi problemi più gravi.
Il cambio di stagione può influire sull’appetito e sulla digestione anche nei cani anziani che spesso diventano più selettivi nel cibo.
Controlli veterinari regolari, attenzione ai segni di dolore cronico e una routine di cura adeguata possono fare la differenza nel garantire una qualità di vita ottimale.

Ogni cane vive il cambio di stagione in modo diverso, a seconda dell’età, dello stato di salute e delle sue caratteristiche individuali. Tuttavia, con qualche accortezza e un po’ di attenzione in più, possiamo aiutarli a superare questa transizione senza difficoltà, garantendo loro comfort, salute e benessere.
La chiave è l’osservazione: prestare attenzione ai segnali che il cane ci manda, adattare la routine quotidiana alle nuove condizioni climatiche e intervenire tempestivamente in caso di necessità sono le migliori strategie per farlo sentire al sicuro e in equilibrio.
Il cambio di stagione può essere anche un’opportunità per rafforzare il legame con il nostro amico a quattro zampe: momenti di gioco, coccole e passeggiate insieme aiutano a rendere più dolce il passaggio da una stagione all’altra, trasformando ogni giorno in un’esperienza positiva e condivisa.
]]>La prima cosa da fare per proteggere il cane dal caldo è assicurati di lasciare sempre a disposizione una ciotola di acqua fresca e pulita.
Cambia l’acqua frequentemente e, se possibile, aggiungi qualche cubetto di ghiaccio per mantenerla fresca più a lungo.
Proteggere il cane dal caldo vuol dire anche evitare di portarlo a fare passeggiate nelle ore più calde della giornata, solitamente tra le 11:00 e le 16:00.
Preferisci le passeggiate al mattino presto o la sera tardi quando le temperature sono più basse. Se possibile, prediligere parchi e giardini pubblici, strade di montagna, nei passeggi lungo i fiumi e i laghi.
Quando sei all’aperto, cerca di trovare delle zone d’ombra dove il tuo cane possa riposare. Evita l’esposizione diretta al sole, soprattutto per periodi prolungati.
Se non puoi fare a meno di attraversare zone soleggiate, usa la crema solare, soprattutto se hai un cane a pelo corto o raso, con mantello chiaro e pelle rosa.
La crema solare va applicata su: naso, bocca, addome, punta delle orecchie e base della coda.
Anche i cuscinetti plantari dei cani sono molto sensibili al caldo: applica quindi un’apposito balsamo che li protegga e ne impedisca la disidratazione.
Asfalto e sabbia possono diventare roventi al sole e bruciare le zampe del tuo cane. Attento quindi a dove stai andando.
Per proteggere il cane dal caldo delle superfici, controlla la temperatura del terreno con la mano prima di lasciar camminare il tuo cane su queste superfici.

Anche con i finestrini leggermente aperti, la temperatura all’interno di un’auto può aumentare rapidamente e diventare mortale.
Evita di lasciare il tuo cane in auto anche per brevi periodi, anche se credi che non sia in pericolo. La distrazione e la dimenticanza potrebbe essere fatali!
Stai partendo per le vacanze e non sai come affrontare il viaggio in macchina?
Approfondisci l’argomento: https://cinofiliafacile.it/cane-in-macchina/
Metti a disposizione una piscina gonfiabile o un grande recipiente d’acqua dove il tuo cane possa rinfrescarsi: può essere utile per proteggere il cane dal caldo.
L’acqua fresca aiuterà ad abbassare la temperatura corporea e a salvaguardare la salute del tuo cane. Molti cani amano sguazzare e giocare nell’acqua durante la stagione estiva: il tuo cane sarà super felice di questo regalo!
Se possibile, mantieni l’ambiente interno fresco utilizzando ventilatori o aria condizionata. L’aria condizionata può fare bene ai cani, tuttavia è importante utilizzarla correttamente per garantire il benessere del tuo cane.

Ecco alcuni punti da considerare:
Una toelettatura regolare è importante non solo per mantenere il pelo pulito e privo di grovigli, ma anche proteggere il cane dal caldo estivo.
Tuttavia, evita di rasare completamente il pelo, poiché può proteggere la pelle dai raggi solari.
Consulta un toelettatore per consigli sulla cura estiva del pelo.
Durante la stagione estiva è importante adeguare l’alimentazione del cane al caldo.
Evita di dare da mangiare al cane durante le ore più calde della giornata. Preferisci anche in questo caso mattina presto o la sera tardi.
Riduci la quantità di cibo secco e considera l’aggiunta di alimenti umidi o freschi che contengono più acqua. Questo aiuta a mantenere il cane idratato. Puoi integrare con frutta e verdura sicure per i cani, come carote, cetrioli e mele (senza semi). Verifica con il tuo veterinario cosa è meglio fare in questo senso.
Il caldo può ridurre l’appetito del cane, quindi offri porzioni più piccole ma frequenti.
Mantieni una dieta equilibrata con proteine di alta qualità. Evita, invece, cibi grassi o pesanti che possono essere difficili da digerire durante il caldo. Preferisci alimenti facilmente digeribili.
Consulta il tuo veterinario per consigli specifici sull’alimentazione del tuo cane durante l’estate, soprattutto se ha condizioni di salute particolari o esigenze dietetiche speciali.

Cerca di riconoscere i sintomi del colpo di calore nei cani: ansimare eccessivo, salivazione abbondante, debolezza, confusione, vomito e diarrea.
Se noti questi segni, sposta immediatamente il tuo cane in un luogo fresco, offrigli acqua e contatta un veterinario.
Quando l’ansimare del cane è normale e quando invece può essere un campanello d’allarme? Approfondisci l’argomento qui: https://cinofiliafacile.it/perche-i-cani-ansimano/
Proteggere il tuo cane dal caldo è fondamentale per garantire il suo benessere durante l’estate.
Con queste precauzioni, potrai goderti la stagione calda in compagnia del tuo fedele amico, mantenendolo sicuro e felice.
Il comportamento di grattarsi è comune tra i cani e può essere causato da una varietà di fattori, alcuni innocui mentre altri richiedono attenzione.
Comprendere le ragioni dietro questo comportamento è fondamentale per garantire il benessere del tuo amico a quattro zampe.
Vediamo in questo articolo perché il cane si gratta e, quando possibile, come fronteggiare un comportamento che a volte nasconde problematiche serie e importanti.
Una delle cause più comuni del grattarsi eccessivamente nei cani è la pelle secca e/o le irritazioni cutanee.
Queste irritazioni cutanee possono essere causate da allergie alimentari, allergie ambientali, dermatiti (dermatite atopica), parassiti come pulci o acari, o infezioni fungine e batteriche.
Una corretta diagnosi da parte del medico veterinario è fondamentale per identificare la causa esatta.
In attesa della sua opinione rispetta delle buone norme per questi casi come:

Un altro motivo per cui il cane si gratta è la possibile presenza di parassiti sulla pelle. Pulci, zecche e acari possono causare fastidio e prurito intenso al tuo amico a quattro zampe.
Ne abbiamo parlato in maniera completa ed esaustiva in un articolo dedicato.
Approfondisci l’argomento qui.
Per riassumere brevemente, le pulci sono insetti ematofagi obbligati che parassitano comunemente i nostri cani e gatti. Le condizioni ideali per il loro sviluppo sono proprio quelle degli ambienti domestici. Proprio per questo motivo si possono ritrovare sugli animali in tutti i mesi dell’anno.
Un cane che ha le pulci può presentare prurito intenso, rossore e zone di pelo che si dirada soprattutto all’attaccatura della coda, con vere e proprie dermatiti.
Alcuni soggetti possono essere allergici alla saliva delle pulci. In questi cani, un singolo morso può scatenare delle reazioni tanto violente quanto pericolose. Il povero cane inizierà a grattarsi tanto da ferirsi.
Quando noti che il cane si gratta, la prima cosa da fare, quindi, è controllare il suo pelo.
Le allergie alimentari, ambientali o da contatto possono causare prurito e irritazione cutanea nei cani, spingendoli a grattarsi costantemente.
Se il tuo cane mostra segni di allergia, come arrossamento della pelle, perdita di pelo o irritazione, potrebbe essere necessario esaminare la sua dieta o l’ambiente circostante.
Il veterinario potrà consigliarti su come identificare e gestire le allergie del tuo cane.

Anche lo stress e l’ansia possono essere tra i motivi per cui il cane si gratta. Molto spesso i cambiamenti nell’ambiente domestico possono essere fonte di stress per il tuo cane.
Ad esempio cambiamenti nella routine quotidiana o un aumento rapido delle richieste che facciamo al cane con attività nuove, mai svolte prima, come gite e viaggi possono provocare stress. Ciò che per noi è nuovo e entusiasmante, per il cane è nuovo e inaspettato e spesso esce dalle sue competenze.
Citando casi più eclatanti anche l’arrivo di un nuovo animale in casa o un trasloco producono ansia e stress molto spesso. Eccoti un articolo scritto qualche tempo fa sull’argomento.
Anche la cosiddetta noia può portare un cane a grattarsi eccessivamente. I cani possono, infatti, sviluppare comportamenti compulsivi come il grattarsi quando sono annoiati o stressati.
Se il tuo cane si gratta per noia, fai così:

In alcuni casi, il grattarsi eccessivo può essere un segnale di problemi medici sottostanti più gravi, come, a titolo solo esemplificativo ipotiroidismo, disturbi neurologici o disturbi del sistema immunitario. Se il tuo cane continua a grattarsi nonostante le cure, è importante consultare il medico veterinario per un esame più approfondito.
Una volta effettuato una visita approfondita con il medico, procedi in questo modo:

La prevenzione è sempre la mossa vincente per non incorrere in atteggiamenti errati del tuo cane.
Mantieni quindi una buona igiene del tuo amico a quattro zampe. Spazzola regolarmente il mantello del tuo cane per rimuovere i peli morti e lo sporco controlla la sua pelle per eventuali segni di parassiti o irritazioni.
Assicurati inoltre di fornire al tuo cane una dieta nutriente e bilanciata e di tenere sotto controllo le sue abitudini e i suoi livelli di stress (si, devi conoscere proprio bene il tuo amico a 4 zampe, per prenderti cura di lui al meglio!).
Vediamo insieme quando l’ansimare del cane è normale e quando invece può essere un campanello d’allarme per la sua salute.
In linea di massima l’ansimare del cane non è connesso solo al caldo eccessivo, ma anche alla gioia, alla paura, all’ansia e ad altre emozioni che prova. Purtroppo però, in alcuni casi, diventa anche un vero e proprio sintomo di malattie gravi e invalidanti.
Tecnicamente il termine è di origine greca. L’ansimare viene definito “tachipnea” (che significa “respirazione veloce”). È una cosa che tutti noi osserviamo spesso nel nostro cane, magari senza neppure farci caso perché appunto un atteggiamento tipico del cane.
L’ansimare del cane è caratterizzato da una respirazione rapida e superficiale, di solito accompagnata dalla lingua tenuta fuori dalla bocca. Un comportamento che è generalmente normale e non deve preoccupare.
Ma l’ansimare del cane a quali eventi o momenti della giornata del cane è legato?
Vediamo insieme!
A differenza di noi, i cani non possono sudare attraverso la pelle. Sebbene i cuscinetti delle zampe li aiutano a smaltire sudore e ad abbassare la temperatura corporea, la quantità di sudore smaltita in questo modo è limitata.
Ansimando, scambiano rapidamente l’aria calda dei polmoni con l’aria fresca esterna, accelerando l’evaporazione dell’acqua dalla lingua, dall’interno della bocca e dalle vie respiratorie superiori. L’evaporazione dell’acqua contribuisce a regolare la temperatura corporea, raffreddando efficacemente e rapidamente l’animale.

I cani ansimano anche quando sono stressati o ansiosi. Questo tipo di ansimare è definito “ansimare comportamentale”. Di solito è accompagnato da sbadigli ripetuti, passi concitati, piagnucolii, o da altri comportamenti quali leccarsi le labbra, agitarsi o nascondersi.
Questo tipo di ansimare del cane può verificarsi se il cane ha paura: durante i fuochi d’artificio, durante i viaggi in auto (approfondisci l’argomento qui) o durante le visite dal veterinario.
Se hai in casa un cane di razza brachicefala, con il muso piatto e il naso accorciato o schiacciato, come il Bulldog francese, il Pugor Boxer, allora il tuo cane ansima molto per la sindrome brachicefalica ostruttiva delle vie aeree (BOAS).
A causa della loro anatomia infatti, questi cani soffrono di continue difficoltà respiratorie dovute al restringimento delle vie respiratorie superiori. Inoltre, non ansimano in modo efficiente come gli altri cani perché hanno il muso piatto, il che li rende molto più a rischio di colpi di calore o di surriscaldamento perché non possono raffreddarsi rapidamente.

Come abbiamo detto in precedenza, se il cane ansima pesantemente potrebbe indicare un problema più grave.
Da fare attenzione anche alla tipologia di ansimo: se i suoi ansimi suonano più forti o sembra che stia facendo uno sforzo maggiore del solito, è necessario rivolgersi immediatamente a un veterinario. L’ansimare del cane, in questo caso, potrebbe essere il segno di altri problemi. Vediamo insieme quali.
Il colpo di calore nei cani è un evento che capita soprattutto durante i mesi estivi e soprattutto se i cani vengono lasciati in auto. Se il cane ha un colpo di calore ansima pesantemente e sembra che abbia difficoltà a respirare normalmente.
Se si nota questo fenomeno, è necessario spostarlo immediatamente dal sole in un luogo più fresco. Altri sintomi possono essere sete eccessiva, temperatura corporea elevata, occhi vitrei, battito cardiaco accelerato e lingua e/o gengive di colore rosso scuro o acceso.
I modi più semplici per evitare un colpo di calore sono:

I cani ansimano anche quando hanno una reazione allergica a farmaci e/o a cibi che hanno ingerito.
Facciamo più attenzione al comportamento del cane quando gli somministriamo un nuovo farmaco: a volte quest’ultimo potrebbe provocare una reazione allergica.
In caso di allergia a qualcosa, il cane potrebbe ansimare molto, faticare a respirare, essere letargico o vomitare.
L’ansimare eccessivo del cane potrebbe anche essere dovuto a problemi respiratori come la polmonite. La polmonite è un’infiammazione dei polmoni o del tratto respiratorio inferiore ed è causata principalmente da un’infezione. Altri sintomi legati a problemi possono essere febbre, difficoltà respiratorie, letargia e tosse.
I cani sono molto bravi a nascondere il dolore. L’ansimare eccessivo quindi potrebbe essere sintomo appunto di dolore. L’ansimare del cane legato al dolore, di solito si manifesta in momenti strani, come la notte, quando dovrebbe riposare.
Se il cane è in sovrappeso, può ansimare perché fatica a far affluire sangue fresco e ossigenato nel suo organismo. Se si sospetta che il cane sia in sovrappeso, è necessario parlarne immediatamente con il veterinario. L’obesità può portare a problemi più gravi come l’artrite, l’insufficienza cardiaca e può anche ridurre la durata della vita.
Anche i problemi cardiaci possono far ansimare molto il cane. I cani con problemi cardiaci possono ansimare in continuazione (anche quando non fanno esercizio) perché faticano a riprendere fiato. Inoltre, possono tossire e manifestare una generale debolezza e stanchezza.
Attenzione se i cani ansimano di notte, soprattutto se non è legato al calore della stanza.
L’ansimare del cane notturno potrebbe essere dovuto all’ansia, soprattutto se il cane si separa da te durante la notte.
In genere, questo fenomeno è piuttosto raro nei cani adulti e tende a essere preoccupante solo per i cuccioli.

Fai attenzione anche a questo comportamento. Approfondisci l’argomento qui: https://cinofiliafacile.it/il-sonno-del-cane/
In conclusione se un cane ansima ci possono essere dei motivi importanti da approfondire alla base. Imparare ad osservare il proprio cane con la consapevolezza del significato dei suoi segnali è molto importante per conoscere il suo stato di salute psicofisico. Se vuoi conoscere di più la comunicazione del tuo cane scrivici!
]]>L’età in cui un cane diventa adulto o, in altre parole, finisce la sua età giovanile dipende da diversi fattori: taglia, razza e anche caratteristiche individuali e personali.
Vediamo in questo articolo come capire quando il tuo amico peloso potrà essere definito adulto.
In linea generale, il momento in cui il tuo amico peloso raggiunge la sua dimensione corporea finale e definitiva è molto spesso anche il momento in cui il cane diventa adulto, sempre prendendo in considerazione la sua razza.
Nel primo anno, un po’ per tutte le razze, ci sarà un processo graduale di crescita che raggiungerà l’apice in momenti diversi in base alla loro taglia.
Le varie fasi di sviluppo, infatti, sono diverse da cane a cane.
Ecco i riferimenti indicativi:
La “maturità corporea” non rappresenta al 100% l’ingresso nell’età adulta del tuo cane. Ci sono infatti altri fattori da considerare.

La maggior parte dei cani raggiunge la maturità sessuale dagli otto mesi in poi, con le dovute differenze legate alla taglia e razza del cane
Un cane che ha raggiunto la maturità sessuale è pronto per accoppiarsi e riprodursi.
In realtà, a otto mesi il cane ci appare ancora come un cucciolotto, cresciuto fisicamente e
sviluppato ma non necessariamente ha perso i comportamenti tipici da cucciolo.
I suoi organi genitali sono completamente sviluppati e questo lo rendono capace di riprodursi
(approfondisci l’argomento qui: https://cinofiliafacile.it/cane-in-calore/), certo, ma questo non vuol dire che abbia raggiunto la maturità effettiva.
Il cane quindi diventa adulto riproduttivamente quando raggiunge la maturità sessuale, ma questo basta a farne un adulto a tutto tondo come nell’immaginario collettivo si potrebbe pensare?
La maturità emotiva, invece, può essere un segno ben più importante che il tuo cane è ormai adulto.
La maturità emotiva viene raggiunta quando il cane inizia a comportarsi come un adulto, appunto, e abbandona i comportamenti del cucciolo che è stato.
Come ogni aspetto della crescita di un cane, il processo per raggiungere la maturità emotiva
richiede un po’ di tempo. Di solito la maturità emotiva inizia con la maturazione sessuale che si accompagna ad uno squilibrio ormonale.
Sicuramente la cosa migliore da fare è osservare il tuo cucciolo e capirne i cambiamenti.
Ecco quali segnali ti faranno capire che il tuo cane ha raggiunto la maturità emotiva:

Dobbiamo sempre distinguere la maturità fisica dalla maturità intellettuale.
Sicuramente uno dei fattori più importanti per cui è importante capire se il tuo cane ha raggiunto una maturità fisica è legata all’alimentazione. In linea di massima, dovresti iniziare ad utilizzare il cibo per cani adulti quando il tuo amico a quattro zampe smette di crescere fisicamente.
L’alimentazione di un cucciolo e il suo fabbisogno nutrizionale è diverso rispetto ad un cane adulto ed essere sensibile a questo cambiamento è un compito che spetta a te. Nel momento in cui il tuo cane ha raggiunto la maturità fisica, potrai cambiare alimentazione e dargli tutti i nutrienti di cui ha bisogno per questa nuova fase della sua vita. Il consiglio è sempre quello di rivolgersi al tuo veterinario di fiducia in caso di dubbio.
Diverso invece è il discorso per la maturità intellettuale.
L’educazione è alla base di un buon rapporto con l’animale domestico e riconoscere il
momento in cui il cane diventa adulto è importante perché con questo cambiamento cambierà anche l’approccio alle indicazioni educative ricevute.
Come detto precedentemente, essere sensibili ai cambiamenti del tuo cane a livello comportamentale ti farà capire immediatamente se siete entrati in una nuova fase della sua vita.

Se te lo fossi chiesto, l’età canina è molto diversa rispetto all’età umana.
L’età adulta per gli umani è quasi sempre identificata con il raggiungimento della maggiore età. Per il cane invece il conteggio dell’età è totalmente diverso. Questo considerando delle aspettative di vita completamente differenti:
Questo in linea generale e parlando di cani di grossa taglia che invecchiano prima.
I cani di razza più piccola invece iniziano ad essere più vecchi a 9 anni perché la loro età si aggirerebbe intorno ai 70 anni umani.
]]>Ma come capiamo se il nostro cane ha contratto una malattia stagionale? Quali sintomi bisogna osservare per riconoscere le malattie dei cani in inverno? Come agire in caso di malanno?
In questo articolo, scopriremo quali sono le più diffuse malattie dei cani in inverno.
L’umidità che aumenta, il freddo intenso, la neve, gli sbalzi di temperatura sono caratteristiche che possono far ammalare anche i nostri cani. Questo riguarda sia i cani che vivono all’esterno sia quelli abituati a vivere all’interno.
Nello scorso articolo (te lo lascio qui https://cinofiliafacile.it/i-cani-soffrono-il-freddo-consigli-utili/ ) abbiamo parlato della percezione del freddo da parte dei cani. Come abbiamo visto, alcune razze sono più soggette a sentir freddo (in relazione alla tipologia di pelo che forma il loro manto) quindi, di conseguenza, se non agiamo in maniera adeguata andranno sicuramente incontro a malattie da raffreddamento. Il problema più grande è che, a differenza di noi umani, non è sempre facile individuare i sintomi.

In generale, le tipologie di malattie dei cani legate al freddo si possono dividere in tre categorie: malattie respiratorie, problemi gastrointestinali, problemi di congelamento.
Le malattie da raffreddamento (raffreddore, tracheite o influenza) le riconosciamo dai seguenti sintomi:
– Scolo nasale o oculare (a volte anche con pus);
– Sbattimento e letargia;
– Febbre;
– Tosse e starnuti;
– Inappetenza che si prolunga per alcuni giorni.
Nella stagione invernale, un altro problema di salute piuttosto frequente nei cani è l’intossicazione da antigelo o da altri corpi estranei. Questo è un problema frequente soprattutto per il cane che vive in montagna.
Cosa vuol dire? La neve sporca o il sale sparso per le strade potrebbero portare all’insorgenza di sintomi di tipo gastrointestinale come vomito e diarrea. E ancora, in inverno, i nostri cani possono andare incontro al congelamento di zampe e cuscinetti, che vanno protetti adeguatamente dal freddo. I polpastrelli, infatti, non sono protetti dal pelo.
Come ben sappiamo, il sangue fluisce dagli arti per proteggere le zone vitali del corpo. Zampe e coda possono diventare fredde, talvolta così fredde che i cristalli di ghiaccio possono formarsi nel tessuto e danneggiarlo.
La pelle diventa più pallida o grigia, oltre che risultare dura al tatto: sono tutti segnali che, colti al giusto momento, possono evitare spiacevoli conseguenze per il nostro amico a quattro zampe.

Ci sono alcuni accorgimenti e abitudini che possono aiutarci ad evitare queste malattie dei cani in inverno:
– Proteggere il cane dal freddo e dagli sbalzi di temperatura, con abbigliamento invernale adatto;
– Ridurre la durata delle passeggiate nelle giornate più fredde e piovose;
– Asciugare accuratamente il cane dopo il rientro dalla passeggiata (se il tuo cane è abituato a stare all’aperto, asciugalo solo quando è veramente zuppo);
– Incrementare l’apporto di vitamine e acidi grassi Omega3 nell’alimentazione invernale del cane;
– Prepararsi in tempo utile, iniziando a curare la prevenzione per il cane già in autunno a partire dall’alimentazione.

Sicuramente un altro modo per prevenire il sopraggiungere di malattie nei cani è l’alimentazione. Offrire cibi più grassi garantisce un pasto più appetitoso, ricco di energia e in grado di far crescere il pelo per una maggiore protezione dal freddo. Attenzione però a non esagerare!
Una regola che vale sempre (non solo in inverno) è quella di far seguire al tuo amico peloso un’alimentazione a base di cibi altamente digeribili, freschi e poco lavorati. Attenzione anche all’acqua. Assicurarsi che il cane si idrati con regolarità e che la sua acqua sia sempre a temperatura ambiente e mai troppo fredda.

Come avrai capito in questo articolo, anche il nostro amico peloso è soggetto alle classiche malattie invernali che colpiscono noi umani. E proprio come noi umani, la prevenzione è alla base di una buona salute che si protrae tutto l’anno.
Nei cani, soprattutto, agire per tempo e accorgersi repentinamente dei cambiamenti comportamentali ci aiuterà ad evitare l’insorgere di malattie gravi. Per tutti i tuoi dubbi, chiama sempre il tuo veterinario di fiducia e fai periodicamente un check up completo al tuo amico a quattro zampe.
]]>Ecco che in questo articolo ti spiego tutto ciò che c’è da sapere sul manto del cane e come prendersene cura.
Nel corso dei secoli il pelo del cane si è adattato alle varie esigenze e ai diversi contesti ambientali.
In linea generale, possiamo dire che il pelo del nostro amico a quattro zampe, strutturalmente, è molto simile ai capelli di noi umani:
A differenza degli umani, però, molti cani sono dotati anche di sottopelo.
Il sottopelo del cane è formato da uno strato di peli molto soffici e folti che possono cadere in determinati periodi, come durante la muta stagionale.
Il sottopelo è uno strato più basso e sottile di peluria. La sua funzione è isolare il cane dal freddo. Il sottopelo può essere molto fitto, come accade ad esempio nelle razze come il Samoiedo e il Pastore Tedesco, mentre in altri casi come nel Dalmata il sottopelo è ridotto al minimo oppure è assente.
I cani senza sottopelo sono più sensibili alle temperature rigide dell’inverno (ti lascio qui il link all’articolo di approfondimento).
È chiaro che a seconda del tipo di mantello del cane le cure da dedicare al pelo del cane sono molto diverse. Ecco però alcuni consigli su come prendersi cura del manto del nostro amico a quattro zampe.

Ovviamente prendersi cura del manto del cane a pelo corto è più semplice rispetto al manto dei cani a pelo lungo.
Il mantello va spazzolato con regolarità per togliere il pelo morto ed eventuali impurità che possono depositarsi. Anche nei cani a pelo corto c’è la possibilità che si formino nodi.
Il metodo più facile per spazzolare il nostro amico fido è l’utilizzo di manopole e guanti appositi per cani a pelo corto.
Per il bagno non esistono regole standard per tutte le razze di cani. La cosa migliore è chiedere al proprio veterinario o ad un toelettatore esperto. Regolarità e prodotti adatti variano a seconda dello stato di salute del mantello, della cute e dalla presenza di patologie come dermatiti e parassitosi.
Se noti che il pelo del cane assume un aspetto opaco o poco lucido, fai un controllo dal tuo
veterinario. Il tuo cane, in questo caso, potrebbe avere carenze vitaminiche o di minerali che richiedono integrazione anche semplicemente con un cambio delle abitudini alimentari.
Il cane a pelo lungo avrà sicuramente bisogno di più cure.
A seconda del tipo di pelo del cane e della razza, variano le modalità con cui trattare il mantello. In generale, un cane a pelo lungo avrà bisogno di essere spazzolato con frequenza giornaliera per evitare la formazione di nodi fastidiosi. Il cane andrà spazzolato in ogni sua parte, non solamente sul dorso. Prenditi cura del manto del cane in tutte le sue parti: anche orecchie, cavo ascellare, inguine e sotto la coda.
In caso di formazione di nodi, esistono apposite spazzole cardatrici da utilizzare per cercare di rimuovere il pelo.
Curare il pelo del cane riccio non è poi così complicato. Di solito non c’è sottopelo, non si formano nodi e ne perdono veramente pochissimo.
La cosa più importante è utilizzare strumenti adatti per il tipo di riccio. Ci sono alcune razze, infatti, in cui il pelo riccio non deve essere spazzolato e neanche tosato. Alcuni cani possono essere solo strippati. Lo stripping è un particolare procedimento che il toelettatore esegue sul manto del cane togliendo manualmente il pelo morto. Una tecnica molto particolare che è consigliabile far fare a dei professionisti.
Se sei nel dubbio e non sai come deve essere spazzolato il pelo del tuo cane, chiedi indicazioni al tuo veterinario.

Contrariamente a quanto si pensa è possibile fare bagni frequenti al cane, ma tutto dipende dai prodotti usati e soprattutto dalle modalità con cui si esegue il bagno.
Scegli sempre prodotti a base naturale, privi di additivi chimici e adatti al Ph delicato della cute del cane.
Mai usare quelli per uso umano. Il nostro Ph è molto diverso rispetto a quello del nostro amico Fido!
Nei cani che soffrono di particolari forme dermatologiche, possono essere necessari bagni medicati o shampoo specifici a seconda del tipo di patologia.
Se si vuole fare un lavaggio frequente bisogna poi adottare modalità soft che non creino stress al nostro cane. Attenzione infatti che molti cani vivono molto male il lavaggio e soprattutto l’asciugatura.
Per questo è necessario fare un lavoro specifico di insegnamento che da anni proponiamo a tutti i nostri allievi umani e canini.
Un protocollo molto specifico dove, in pochi minuti al giorno, si insegna al cane ad apprezzare lavaggio e asciugatura per fare in modo che risultino sempre esperienze positive e non fonti di stress.
Se vuoi approfondire questo argomento scrivici qui.

Per un pelo lucido e sano è sicuramente necessaria un’alimentazione corretta ed equilibrata, che garantisca il giusto apporto di proteine digeribili, vitamine, carboidrati, grassi e minerali.
Gli acidi grassi omega 3 e omega 6 sono essenziali per la salute del cane e, nel caso di malattie come la dermatite allergica da pulci, artrite reumatoide e malattie croniche, il fabbisogno di questi elementi è maggiore.
Un altro elemento importante per il pelo del cane è lo zinco (soprattutto in caso di forfora e seborrea). Lo zinco aumenta l’idratazione della pelle e la replicazione cellulare.
Esistono alcuni integratori che possono aggiungersi all’alimentazione del cane per migliorare l’aspetto e la salute del suo pelo. Olio di girasole, olio di semi di lino, olio di pesce e olio di soia sono ricchi di elementi che rendono il pelo lucido e morbido.
]]>Alcune razze sono predisposte geneticamente ad affrontare le temperature più rigide, mentre altre necessitano di qualche attenzione in più per non soffrire durante la stagione invernale.
Vediamo insieme come aiutare i nostri amici a quattro zampe durante l’inverno.
Partiamo con il dire che la temperatura corporea del cane è di 38 gradi circa e che la percezione di freddo dipende molto dal tipo di pelo, dalla sua età e dalle sue abitudini.
I cani hanno nella maggior parte dei casi due tipi di peli che vengono definiti: pelo e sottopelo.
Il pelo è la parte superficiale che ha funzioni di impermeabilità. Ripara infatti la pelle e il sottopelo dalle intemperie e dai raggi solari.
Il sottopelo invece è la parte lanosa del mantello che ha funzioni di isolamento termico sia dal freddo che dal caldo.
Non tutti i cani hanno entrambi questi tipi di pelo. Esistono cani senza pelo, quelli con pelo e sottopelo e altri con pelo di protezione ma privi di sottopelo.
Detto questo, vien da sé dire che solo i cani con sottopelo (e abituati alle basse temperature) hanno una protezione idonea per l’inverno.
Lo sapevi? Hai mai letto qualcosa in merito riguardo alla razza del tuo cane?
I cuccioli e i cani anziani sono i cani che soffrono maggiormente il freddo e sono quindi da tenere sott’occhio. I cuccioli vanno abituarli gradualmente alle basse temperature. Per gli anziani, invece, è bene preparare un giaciglio caldo che li aiuti durante le basse temperature invernali.
La taglia, contrariamente a ciò che si pensa, non è un fattore determinante per la percezione del freddo.
Si pensa spesso che il cane più è grande meno freddo sente o viceversa. In realtà ciò che conta realmente è il pelo e sottopelo sia nei cani piccoli sia nei cani grandi.

Anche qui, più che la razza in sé è sempre la questione di pelo e sottopelo che determina la percezione del freddo.
Attenzione quindi che l’avere il pelo lungo non è di per sé una garanzia che non tema il freddo, come l’avere il pelo corto non significa che sicuramente soffrirà il freddo.
Alcune razze infatti, pur avendo un pelo corto, hanno un sottopelo folto e un ulteriore strato di grasso sottocutaneo che funge da vero e proprio isolante termico (ad es. i labrador)
Alcune razze, data la loro origine geografica, hanno sicuramente sviluppato una maggiore resistenza al freddo come ad esempio razze come Husky, San Bernardo, Chow-Chow, Pastore Maremmano.

Fortunatamente, se tieni d’occhio il tuo cane, puoi riconoscere subito i sintomi tipici del freddo.
I quattro sintomi principali sono i seguenti:
Se il tuo cane mostra uno o alcuni di questi segnali, devi intervenire e metterlo in condizioni di non continuare a stare nell’ambiente freddo.
Nota bene: il tremore non è sempre e solo un segnale di freddo. Anche situazioni emotivamente difficili o stressanti, così come diverse malattie, possono far sì che il cane tremi. In questo caso però il tremore non cessa nemmeno se il cane è in casa al caldo.

Tra i cani che soffrono di più il freddo ci sono yorkshire, dalmata, boxer, pincher e pointer.
Per aiutarli a fronteggiare il freddo nel periodo invernale, si può utilizzare un cappottino.
Il cappottino, se usato per proteggere dal freddo, in primis deve essere funzionale. Poi, non guasta che sia anche esteticamente bello o simpatico, ma senza perdere la sua caratteristica principale: tenere il tuo cane al caldo.
A molti cani piace tantissimo mangiare la neve. Meglio ridurre al minimo questa abitudine perché si potrebbe andare incontro a problemi all’intestino. Questo vale soprattutto per cuccioli, cani anziani e cani di piccola taglia.
Se il tuo amico fido appartiene alle razze di cani muniti di pelo e sottopelo può affrontare senza problemi i rigori dell’inverno anche all’esterno. Se rimane all’esterno di casa per qualche ora, mi raccomando, assicurati che abbia una cuccia per cani adatta e un luogo riparato dalla pioggia.
Con neve o pioggia il cane si bagna e si raffredda. Asciugalo spesso soprattutto nella parte centrale del corpo, dove risiedono gli organi che più possono risentire del raffreddamento prolungato.
Attenzione anche alle articolazioni che possono risentire di freddo e umidità.
Infine, per prevenire l’insorgere di malattie da raffreddamento, è fondamentale anche fornire una corretta alimentazione al proprio cane. Tieni presente che l’organismo, per scaldarsi, consuma più calorie. Chiedi sempre al tuo veterinario qual è la giusta alimentazione per il tuo cane in base alla sua razza e alla sua età.
]]>I “fusi del sonno” (o sleep spindles) sono dei treni di onde con frequenza di 12-16 Hz e della durata di 0,5-1,5 secondi che compaiono durante il sonno non-Rem.
Indicano dei brevi, ma intensi momenti dell’attività cerebrale in cui le informazioni contenute in una zona del cervello chiamata “ippocampo” vengono trasferite alla “neo corteccia”.
Questo permette all’ippocampo di ripulirsi e “liberare spazio” per immagazzinare altre informazioni e ai nuovi dati di entrare nella “rete delle informazioni” del soggetto.
Dopo alcuni esperimenti si è appreso che i cani che durante il sonno hanno sperimentato più “fusi del sonno” hanno ottenuto punteggi migliori nei test di apprendimento.
L’esame delle onde cerebrali ottenute dall’elettroencefalogramma dei cani durante il sonno ha dimostrato, quindi, che il sonno profondo (sonno a onde lente), piuttosto che la fase Rem (movimenti oculari rapidi), favorisce maggiormente il processo di consolidazione delle informazioni apprese.
Questo ci dice quindi che il nostro amico a 4 zampe impara durante il sonno.
Durante il sonno organizza i nuovi ricordi, come in una libreria, e li intreccia con tutto ciò che era già a sua conoscenza.
Dormire parecchio e bene è quindi cruciale per il benessere fisico e psichico dei cani (proprio come per le persone).

Ci sono diversi fattori che influenzano la durata del sonno del cane: età, razza, esercizio, ambiente e salute.
Sicuramente uno dei fattori più importanti che influenza le sue esigenze di riposo è la sua età.
Il tuo cane da cucciolo, avrà bisogno di dormire di più. Soprattutto i primi 6-12 mesi della sua vita. I cuccioli, infatti, hanno bisogno di dormire circa 18-20 ore di sonno al giorno per un corretto sviluppo.
Alcuni studi dimostrano che dormire poco per un cucciolo rappresenta un vero e proprio rischio per la sua salute.
Un cane adulto tra 1 e 5 anni di vita dormirà di meno rispetto a quando era cucciolo. Generalmente, i cani adulti dormono dalle 8 a 14 ore al giorno per poter essere sani e felici.
I cani anziani, come i cuccioli, necessitano di maggior riposo. Richiedono infatti tra le 18 alle 20 ore di sonno al giorno. Se il tuo cane anziano dorme tanto, non preoccuparti!
I cani, come abbiamo detto, dormono circa 14 -16 ore al giorno (o anche di più).
Dalla loro hanno la capacità di adattarsi alla vita della famiglia che li ha adottati. Molto spesso il cane riesce a riposare tutta la notte come i suoi padroni per poi fare sonnellini sparsi durante il giorno, soprattutto nei momenti di calma o nelle ore in cui rimane solo a casa.

Sicuramente il sonno del cane è un fattore che incide sulla sua salute. Potrebbero esserci comportamenti anomali legati al sonno e c’è da preoccuparsi:
La maggior parte dei cani dorme, del tutto naturalmente, in maniera corretta. Tuttavia, se nel tuo caso non fosse così, ecco alcuni consigli per aiutare il tuo amico Fido a riposare tranquillo.
Stabilisci una routine: così come per i bambini, la routine è fondamentale per il sonno del cane. Comincia a fare gli stessi gesti e gli stessi “rituali” tutte le sere per impostare un comportamento sempre standard che farà capire al tuo cane che è ora di dormire e che lo aiuterà a rilassarsi;
Se puoi tienilo vicino a te: il sonno condiviso tra cane e padrone è molto più rilassante perché sa che è in presenza del suo branco.
Attenzione solo ad impostare le corrette abitudini in questo caso. Ne abbiamo parlato a dovere in questo video dove spieghiamo come regolare la presenza del cane sul letto.
Rendi il luogo di riposo comodo: il luogo in cui dormono è molto importante per un corretto riposo. Fai in modo che il suo giaciglio sia confortevole, soprattutto nel caso di cani anziani o con problemi articolari.
Mantieni la loro zona notte tranquilla: i mammiferi hanno ritmi circadiani influenzati dalla luce. Una zona buia o a scarsa luminosità e senza rumori è ideale per un corretto riposo, sia per te sia per il tuo cane.

Ancora non è chiaro cosa i nostri cani sognino. Sicuramente però le ricerche ci portano a pensare che i cani rivivono i momenti vissuti durante il giorno, ecco perché spesso li sentiamo guaire o li vediamo muoversi come se corressero nei prati.
Forse è qualcosa a cui non hai mai pensato, ma in realtà ci sono alcune razze che dormono più a lungo di altre.
Come detto, anche i cani attraversano la fase REM. Durante questa fase, è molto probabile che i cani facciano dei sogni.
Le razze di cani di grossa taglia come i mastini e gli alani dormono anche fino a 18 ore, così come le razze giganti.
Anche i cani non sono immuni ai disturbi del sonno.
Sono soggetti ad insonnia i cani con la sindrome brachicefalica, come ad esempio i bulldog francesi. Un altro disturbo del sonno presente anche nei cani come per noi umani è la narcolessia.
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