Convivenza tra cani e gatti: chi è più forte?

Convivenza tra cani e gatti

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La convivenza tra cani e gatti è un argomento che non molti trattano. In realtà è un argomento assai interessante perché le dinamiche di convivenza sono sempre affascinanti.

Una domanda che mi viene rivolta spesso in riferimenti alla convivenza tra cani e gatti è se e perché i gatti si sentono più forti dei cani.

Lo sono davvero? E se si, per quale motivo?

Nella mia carriera mi è capitato spesso di seguire casi di cani che condividono l’ambiente domestico con un gatto in totale tranquillità.

Ma a livello pratico chi è più forte dei due? Analizziamo tre aspetti della convivenza tra cani e gatti.

La gerarchia del cane

Per capire bene le dinamiche di convivenza tra cani e gatti di cui parleremo più avanti è bene fare un passo indietro e analizzare come ragiona il cane e quale organizzazione sociale rispetta e perché.

È sempre bene ricordare che Fido è un diretto discendente del lupo. Rappresenta di fatto la versione addomesticata, indipendentemente dalle sue dimensioni.

Il lupo, essendo abituato a vivere in branco, rispetta quindi delle gerarchie e il leader branco ha degli atteggiamenti (https://cinofiliafacile.it/perche-il-cane-ulula/) e delle responsabilità che lo contraddistinguono.

Ecco quali:

1) Il leader ha accesso al cibo in modo libero, mentre i gregari attendono sempre che i primi del branco abbiano mangiato

2) Il capobranco occupa posizioni di controllo; i leader, infatti, si occupano di controllare il branco per prendersene cura, occupando posizioni sopraelevate e strategiche, ottime per svolgere questo importante compito.

3) Il capobranco è il primo ad approcciare un individuo estraneo per verificarne le intenzioni. E’ una notevole responsabilità molto elevata perché in caso di pericolo, sarà sua premura difendere il proprio branco da possibili aggressioni.

4) Il capobranco è una guida e un esempio per chi sta imparando. Ricordiamo che nel branco dei lupi i più giovani (i cuccioli) hanno bisogno di una guida chiara per apprendere le regole del branco e della sopravvivenza. Ecco perché il leader ha l’importante compito di guida e decide quando iniziare e/o terminare le attività e/o le interazioni.

Siamo partiti da qui perché queste regole, che per i cani, discendenti dei lupi, sono naturali e innate, vengono riportate pari pari, anche nella convivenza tra cani e gatti, perché il cane rispetta sempre questo “schema”. Qualsiasi sia l’individuo con cui interagisce.

Dopo questo preambolo, possiamo quindi snocciolare ed analizzare tre aspetti della convivenza tra cani e gatti.

Convivenza tra cani e gatti: i luoghi che occupano

Come abbiamo detto, nella gerarchia del cane, sono i leader ad occupare i luoghi più alti, per controllare il branco, l’ambiente circostante ed intervenire in caso di pericolo.

I gatti, per loro indole, hanno l’abitudine di occupare luoghi sopraelevati. I tira-graffi ad esempio, che sono quasi sempre delle strutture complesse con diversi settori che si sviluppano in altezza. Ma pensiamo anche all’abitudine dei gatti ad appisolarsi sui letti o sui tavoli, sempre superfici sopraelevate. Il cane invece spesso e volentieri, riposa ad un livello più basso rispetto al gatto e mai potrebbe raggiungere i luoghi sopraelevati accessibili ad un gatto.

Dal punto di vista etologico il cane, osservando il gatto, lo vede come molto più capace di occuparsi del monitoraggio del branco e gli riconosce per questo un ruolo sociale più elevato. Primo punto a favore del gatto!

Convivenza tra cani e gatti: la pappa

Secondo aspetto da considerare è l’accesso al cibo. Come detto, è il capobranco ad avere sempre accesso libero al cibo. Il gatto, mangia molto più di frequente nella giornata e ha molto spesso cibo a disposizione, cosa che il cane non ha (e non gli fa bene avere).

Come percepisce il cane quindi questo? Attribuendo ancora una volta al gatto il ruolo di capobranco. Questo porta il gatto ad avere un secondo punto a favore.

Convivenza tra cani e gatti: il gioco

Ricordiamo che il leader nel branco guida le attività. Nelle interazioni tra cane e gatto è spesso il gatto a decidere se intende collaborare con il cane o meno. Un esempio molto classico è rappresentato dal cosiddetto invito al gioco. Spesso è il cane a provare a coinvolgere il gatto nel gioco, ma questo rimane spesso totalmente impassibile.

Per questo motivo, il cane attribuirà al gatto un ruolo sociale superiore rispetto al suo, rispettando ancora una volta una gerarchia a cui il cane fa sempre e comunque riferimento.

Tre punti su tre vinti dal gatto! Ecco perché il gatto quindi vince senza dubbio il confronto e il cane ne rispetta la leadership naturale. Essa non dipende dalla forza fisica, ma piuttosto dall’autorevolezza dimostrata nel branco.

Convivenza tra cani e gatti: i gatti sono più forti dei cani?

Per rispondere alla nostra domanda iniziale quindi, sì, il gatto è più forte gerarchicamente rispetto al cane. Come già detto, non stiamo facendo queste considerazioni basandoci sulla forza fisica, bensì sugli schemi comportamentali di cani e gatti. Chiaramente stiamo generalizzando ed esistono sempre delle eccezioni che come tali vanno analizzate e verificate nell’ambiente domestico.

Ma se mettiamo a confronto le abitudini dei cani e dei gatti, tutti gli elementi ci portano a pensare che appunto il cane veda il gatto come più autorevole per la leadership, rispettandolo in quanto tale.

Le dinamiche della convivenza tra cani e gatti creano grande curiosità, soprattutto per chi condivide l’ambiente domestico con entrambi gli animali. Hai qualche domanda a questo proposito o vuoi una consulenza specifica? Scrivici!

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