Cane da fiuto di patologie: cosa c’è da sapere

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Conosci il cane da fiuto di patologie?
Sappiamo tutti che i cani hanno delle capacità olfattive ben sviluppate. Ecco perché molti ricercatori hanno ben pensato che i nostri amici a 4 zampe possano essere addestrati come cani da fiuto di patologie.

Iniziamo col dire che i cani sono capaci di identificare e scindere gli odori fino a 100.000 volte più efficacemente rispetto all’uomo.

I loro recettori riescono infatti a percepire fino a mezzo milione di composti odorosi, anche se presenti in percentuali bassissime nell’aria, impercettibili al naso umano.

Ecco spiegato il motivo per cui i cani vengono impiegati nella ricerca di mine, sostanze stupefacenti ma anche persone sotto le macerie o altro.

cane da fiuto

Cane da fiuto di patologie: è possibile?

Per anni le persone convinte che cani e gatti sapessero individuare malattie prima dei medici sono state considerate un po’ credulone.

A quanto pare, invece, gli animali hanno davvero capacità diagnostiche, addirittura nel caso dei tumori. Gli studi sull’argomento non danno ancora certezze, ma si ipotizza che i cani riescano a fiutare le cellule tumorali perché nel corso del loro metabolismo, diverso da quello delle cellule sane, emettono delle proteine con un odore particolare, che i cani possono percepire con esattezza.

I primi studi risalgono al 1989, anno in cui ci fu il primo caso di diagnosi di un melanoma fiutato da un cane. Il proprietario aveva notato che il cane annusava frequentemente una macchia presente sul suo corpo. Preoccupato, effettuò vari accertamenti, al seguito dei quali la macchia si rilevò essere un tumore maligno.

Da quel momento, l’interesse per questa particolare capacità del fiuto del cane di rilevare una malattia portò allo sviluppo di diverse ricerche ed esperimenti.

Nel 2012 sono stati addestrati due pastori tedeschi, originariamente impiegati dall’esercito nella ricerca di mine, per rilevare nelle urine umane alcuni componenti chimici legati al cancro alla prostata. I due cani ci azzeccavano nel 98% dei casi, cioè più degli esami clinici.

Per ora questo è solo uno studio scientifico, ma si spera che possa diventare una pratica clinica, anche perché, se esteso anche ad altri tipi di cancro, questo metodo di screening potrebbe evitare molti effetti collaterali, per esempio quelli dovuti alle radiazioni della mammografia.

Esiste davvero un cane da fiuto di patologie?

No. Al momento non ci sono ricerche definitive che hanno dimostrato che i cani possono essere un efficace strumento di diagnosi.

Possono però fiutare delle molecole prodotte dai tessuti tumorali che portano il cane ad annusare con insistenza una parte del corpo del proprietario, il quale provvederà ad approfondire il caso con specifici accertamenti.

Come fanno i cani a fiutare una malattia?

Facciamo un esempio: il melanoma maligno. 

Il metabolismo dei tessuti tumorali è diverso da quello dei tessuti sani. Alcune sostanze prodotte dalle cellule sono molecole volatili odorose e possono essere intercettate dal sistema olfattivo del cane con una cera accuratezza.

La potenza del fiuto insieme alla conoscenza del proprietario, consentono al cane di percepire i cambiamenti dell’organismo molto più rapidamente, riuscendo anche captare grazie al finissimo udito i piccoli rumori che quest’ultimo produce.

Quali malattie fiutano i cani?

Ci sono diverse malattie e patologie che i cani sono in grado di fiutare e, per ognuna delle quali, è richiesto uno specifico addestramento.

Vediamone alcune:

1. Tumore: le cellule tumorali emanano un odore che noi umani non siamo in grado di percepire a differenza dei cani. Se specificatamente addestrato, un cane è in grado di captare la presenza di un cancro, per esempio, annusando il respiro della persona oppure fiutando campioni di urine.

2. Diabete: lo zucchero nel sangue emana un odore che il cane è in grado di percepire. Sia quando è troppo basso, sia quando è troppo elevato, il cane è in grado di segnalare al soggetto diabetico l’arrivo dell’ipo o dell’iperglicemia (sempre a seguito di un particolare addestramento).

3. Crisi epilettiche: se adeguatamene addestrato è stato dimostrato che un cane con un alto livello di confidenza con una persona, è in grado di segnalare l’arrivo di una crisi anche con largo anticipo. 

4. Narcolessia: è una patologia neurologica che non consente di controllare le fasi di sonno e di veglia. Un cane, addestrato a sentire le diverse variazione nell’odore della pelle, è in grado di avvisare il soggetto dell’arrivo dell’attacco narcolettico.

Il fiuto dei cani utilizzato come risorsa medica

Quindi, sì! 

Si può affermare che i cani, con un adeguato addestramento, siano in grado di identificare le molecole di alcune malattie. Questo però non afferma pienamente che possano essere sostituiti ad un esame diagnostico.

I diversi studi hanno dimostrato che i test fatti con i cani sono meno accurati (perché non sono una macchina), meno pratici (perché sono animali) ed anche più costosi (perché richiedono un addestramento specifico) dei test esistenti.

Ci sono razze più o meno predisposte a questo addestramento?

No, ma ci sono dei cani più predisposti ad aumentare questa potenzialità innata attraverso un addestramento specifico.

L’importanza dell’addestramento

Inutile dirlo a questo punto.

Per portare ai livelli massimi di accuratezza i test svolti dai cani è importantissimo l’addestramento, come per qualsiasi comportamento che si voglia insegnare al proprio cane.

La mancanza di una formazione rigorosa del cane condotta da una persona esperta in materia può contribuire, ovviamente, al cattivo risultato dei test che il cane andrà ad effettuare.

L’addestramento deve prevedere che i campioni da analizzare siano sconosciuti non solo al cane ma anche all’addestratore. Quest’ultimo potrebbe infatti involontariamente modificare leggermente l’espressione, insignificante al nostro occhio, condizionando il cane nella risposta.

Gli addestramenti devono essere costanti per durata e frequenza delle sessioni. I cani devono essere addestrati settimanalmente con una progressiva crescita di difficoltà del test.

Essendo un campo medico, quindi molto delicato e con una difficoltà elevata, l’addestramento può durare da settimane a anni interi. Considerando che ad oggi non c’è ancora una certezza matematica che ne garantisca un’efficacia al 100% verificata!

Cura e benessere dell’animale

Al fine di garantire non solo migliori risultati ma anche elevati standard etici, occorre sempre prestare attenzione alle questioni relative al benessere del cane da fiuto di patologie.

Bisogna stare attenti ai comportamenti e ai cambiamenti fisiologici del cane per non provare loro stress e tensioni che potrebbero avere un effetto negativo sulla performance del cane, sia in termini di motivazione al lavoro sia in termini di precisione.

I cani, inoltre, essendo esseri viventi, a differenza delle apparecchiature elettroniche, hanno bisogno di tempo, costanza, pazienza. Non sottovalutando mail il fattore della salute psicofisica e cura generale per mantenere condizioni di vita e di gestione sempre ottimali.

Un animale sano sia a livello mentale sia a livello fisico potrà svolgere un lavoro in modo più sereno e quindi performante!

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